CARA ITALIA di Ghali

Episodio 3

Esiste una parola che non cambia in altre lingue, se non per le rispettive pronunce, si tratta del termine diaspora che deriva dal greco e significa dispersione, nello specifico dispersione di un popolo in diverse aree geografiche del mondo. Ghali Amdouni, conosciuto da tutti solo come Ghali è uno dei rappresentanti più famosi dei figli della diaspora in Italia.

I figli della diaspora in Italia non sono ancora molti, anche se alcuni hanno già raggiunto un successo enorme. Pensiamo a Elodie, Mahmood, Rancore, per citare solo alcuni nomi nel campo della musica. Infatti, diversamente da altri Paesi europei come la Francia o il Regno Unito, l’Italia ha una storia di immigrazione più recente. Qui da noi si parla ancora di seconde generazioni mentre altrove si è già arrivati alla terza quarta quinta, eccetera eccetera.

Un po’ italiano un po’ tunisino, canta Ghali in Cara Italia.
Quando mi dicono vai a casa, io rispondo sono già qua. Io TVB cara Italia, sei la mia dolce metà

E infatti Ghali è nato a Milano nel 1993 da genitori entrambi tunisini. La mamma è arrivata in Italia negli anni 80 e qui ha conosciuto il papà di Ghali ma le difficoltà della vita hanno portato il padre a finire in prigione e la mamma ad ammalarsi di tumore a soli 38 anni. Ghali è legatissimo a sua madre che praticamente l’ha cresciuto da sola. In italiano potremmo chiamarla una ragazza madre. Lei è molto presente sui profili social del figlio ed è presente anche nei versi di questa canzone.

In Cara Italia, a un certo punto Ghali dice, rivolto probabilmente alla sua nuova ragazza: se non piaci a mamma tu non piaci a me. In questo atteggiamento mammone, riconosciamo al cento per cento lo stereotipo dell’uomo italiano medio.

Il testo di Cara Italia fa riferimento poi anche a Baggio, il quartiere in cui Ghali è cresciuto e che si trova nella periferia ovest della città di Milano, non troppo lontano da zone di terreni agricoli ma anche dallo stadio San Siro. Oltre a Baggio, ci sono anche riferimenti alla Darsena, cioè il porto artificiale di Milano meglio noto come i Navigli. Un po’ come tutti i porti del mondo anche i Navigli sono un luogo di mescolanze culturali.

Il tuo telefono forse non prende nell’hinterland. Finiti a fare free style su una zattera in Darsena, la mia chat di whatsapp sembra quella di Instagram, amore e ambizione già dentro al mio starter pack

In conclusione, nelle parole di questa canzone potremmo leggere amore per le radici e ambizione verso il superamento dei confini. In questo senso Cara Italia è un vero inno generazionale. Un omaggio al concetto di identità come inclusione e non come esclusività.

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Lingua italiana livello intermedio A2/B1, diaspora, seconde generazioni, Baggio

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