Live a Milano – Giugno 2019

live a mi - giugno

Feltrinelli, Porta Romana


 

Against Method (progetto di Mark Fell) – Giovedì 13 e Venerdì 14, Pirelli Hangar Bicocca

Multidisciplinare, anarco-sperimentale, gratis


These New Puritans – Venerdì 14, Santeria

Inglesi, dark-art-rock, pensando ai Tears for Fears


Contaminafro / Identità in Evoluzione – Martedì 18 →  Sabato 29, Fabbrica del Vapore

Festival delle culture contemporanee, non solo Africa e non solo musica, tema di questa sesta edizione: l’evoluzione


Metronomy – Venerdì 21, Magnolia

Elettro-pop, 20 anni di attività, 2 zompi friendly


Massimo Volume e Giardini di Mirò – Mercoledì 26, Castello Sforzesco

Gustosa combo italiana, in minitour per 4 date, nella rassegna Estate Sforzesca


Woody Allen & The Eddy Davies New Orleans Jazz Band – Venerdì 28, Teatro Arcimboldi

Un’occasione stuzzicante, tutto improvvisato, leggermente fuori budget

 

 

Live a Milano – Maggio 2019

doria

Bar Doria

Se mancano le date del 26 e 27 maggio dei Dead Can Dance all’Arcimboldi è perché sono sold out, e di rosicate nella vita ne facciamo già abbastanza. Ma fortunatamente ci sono buone alternative in questo mese. Buon divertimento ♠♣♥♦


Ron Gallo – Giovedì 2, Magnolia

Rockettaro, da Philadelphia, album da ascoltare: Heavy Meta


“Area Musica 2019” – Domenica 12, Domenica 19 (Push up Quintet) e Sabato 25 (Oquk T Collective), Parrocchia dei S.S. Nereo e Achilleo

Festival jazz, zona Città Studi, prezzi sociali


Still Corners – Mercoledì 15, Ohibò

Lei e lui, inglesi atipici, se vi piacciono Mazzy Star e Beach House


“I want to like you but I find it difficult” – Giovedì 16, Fondazione Prada

Festival, élite ma di qualità, elettronica


Built to Spill – Domenica 26, Santeria Toscana

30 anni di attività, 20 anni di Keep it Like a Secret, camicia di flanella e si va


Deerhunter – Mercoledì 29, Santeria Toscana

Guidati da quel tesoro di Bradford Cox, noise pop, da Atlanta

Musica + Libri #7 – ‘Le variazioni del dolore’ di James Rhodes

JR

Le variazioni del dolore, James Rhodes – Einaudi 2016

Senza scomodare nessuno, la migliore recensione a questa impressionante autobiografia è contenuta direttamente al suo interno. Si trova verso la fine del libro – nel capitolo 17 – ed è l’articolo dello stesso James Rhodes pubblicato sul Guardian nel 2013, dal titolo “Trova quello che ami e lascia che ti uccida”, citando Bukowski. A questo punto della lettura, siamo già entrati in confidenza con Jimmy e non servono ulteriori spiegazioni. Dentro c’è quello che bisogna sapere su certi eroi di tutti i giorni, passati attraverso il dolore, sovrastati dalle incombenze, salvati dalla bellezza. Non c’è spazio per le scuse, scrivete il vostro maledetto libro, li esorta l’autore.

Ma per chi di solito si appresta a fare le cose dall’inizio, l’incipit delle “Variazioni del dolore” recita così: La musica classica me lo fa venire duro. James Rhodes è un pianista londinese quarantenne che ha avuto un’infanzia segnata da atroci abusi sessuali da parte del suo insegnante di ginnastica e una vita da adulto sconvolta dalle successive, estreme, conseguenze. Per raccontare la sua storia, ha scritto un’autobiografia pop, diretta, scomoda, polemica, che celebra la libertà di espressione e mostra i grandi compositori classici di tutti i tempi come una sfilza di freak pieni di tic, sfighe e ossessioni. Il poeta E.E. Cummings ha scritto che ‘essere nient’altro che te stesso – in un mondo che fa del suo meglio, notte e giorno, per renderti uguale a tutti gli altri – significa combattere la battaglia più dura per un essere umano’. Beethoven ha vissuto così ogni maledetto giorno della sua vita. (Capitolo 5.) Siamo tutti mezzi matti, insomma, esposti al pericolo di non farcela ma qualcosa di magico come la musica può risvegliare il nostro istinto di sopravvivenza, soprattutto se prima abbiamo la possibilità di fare un passaggio in un rehab megagalattico in Arizona. Ed è così che a un centimetro dal baratro, a poco più di trent’anni James decide di organizzare il suo primo concerto, dando inizio a un nuovo capitolo della sua vita, tuttora in corso, certo funambolico ma senz’altro illuminato. 

Dopo aver letto questo libro, penso che se avessi dei figli sarei parecchio più turbata di quanto già non sia. Sono pagine toste. A volte James Rhodes si lascia prendere la mano e pontifica ma le esperienze lo giustificano e queste scivolate non danno fastidio, anzi, spesso sono stemperate da un’ironia brillante. L’ho sentito esibirsi a Piano City a Milano due anni fa, in un’atmosfera speciale all’interno del cortile di uno storico condominio popolare dalle parti di Città Studi. Lui era esile e un po’ impacciato, aveva l’aria vulnerabile. Suscitando un groviglio di tenerezza, sorpresa e divertimento, ha suonato Rachmaninov e Bach, dando un assaggio della carrellata di grandi composizioni confluite nella playlist “Instrumental”, che costituisce la colonna sonora ideale di questa esperienza. 

 

 

Live a Milano – Aprile 2019

Intanto, più o meno fuori dal Salone…

Blaze

The Blaze, Fabrique

 


Enrico Gabrielli + Dente – Martedì 2, Santeria Social Club 

Terzo dei 5 appuntamenti della rassegna Abat Jour, dedicato a Sergio Endrigo, gratis con prenotazione


Alfa Mist – Sabato 13, Biko

Compositore, produttore, nu jazz britannico


Sinedades – Lunedì 15, Gattò

Primaverili, da Pisa, riferimenti: Caetano Veloso e Kings of Convenience


Beirut – Giovedì 18, Alcatraz

Etno-indie, dal New Mexico, al quinto album


Noname – Sabato 20, Santeria Social Club

Da Chicago, slam poet, jazz rapper


dEUS – Domenica 28, Magnolia

Belgi, per il 20esimo di Ideal Crash, rockettari eclettici

Live a Milano – Marzo 2019

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Pause, dicembre 2018


The Blaze – Mercoledì 6, Fabrique

Duo parigino, elettronici, immersi in una cinematografica periferia


Wild Nothing – Giovedì 7, Santeria

Al decimo anno di vita, dream pop, con venature new wave


Omar Souleyman – Venerdì 8, Magnolia

Siriano, dabke techno, il suo curriculum spazia dalle feste di matrimonio fino al Primavera Sound passando per la cerimonia del Nobel per la Pace


Massimo Volume – Giovedì 14, Auditorium Fondazione Cariplo

Dalla scena underground di Bologna, cultura e controcultura, unici


Joshua Abrams– Lunedì 18, Santeria

Bassista, sperimentatore, collaboratore di tanti artisti (dai Tortoise a Bonnie Prince Billy)


Daniel Blumberg – Martedì 19, Triennale

Giovane, tormentato, slowcore

 

 

Live a Milano – Febbraio 2019

Gennaio è stato moscio ma ora ci riprendiamo. Ecco una selezione di 6 concerti per febbraio. Rock the winter ♠♣♥♦

nina

Nina Simone, Wasabi


Khruangbin – Mercoledì 6, Santeria Social Club

Texani, psichedelici, da serata miciona


Jimi Tenor – Giovedì 7, Biko

Polistrumentista, jazz-funk-sperimentale, finlandese


Deaf Kaki Chumpy – Venerdì 8, Rosetum Jazz Festival 

18 giovani musicisti, made in Milano, gratis


Pussy Riot – Mercoledì 13, Legend Club

Collettivo punk rock, guerrilla girls, dalla Russia


Neneh Cherry – Mercoledì 27, Circolo Magnolia

Figlia del trombettista jazz Don Cherry, prodotta da Four Tet, No Filter


C’mon Tigre – Giovedì 28, Santeria Social Club

Mediterranei, sintetici, visuali

 

Live a Milano – Dicembre 2018

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Teatro dell’Arte – Triennale di Milano


Attila di Giuseppe Verdi per Prima Diffusa – da Sabato 1 a Domenica 9, in 40 luoghi di Milano

Il Fuori Scala, 50 eventi, gratis

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Hugo Race – Domenica 2, Ohibò

Collaboratore di Nick Cave e Chris Brokaw, dark blues, acustico


La Musica dei Cieli – da Mercoledì 5 a Sabato 22, a Milano e province

Spirituale, interculturale, interurbana


Charlotte Gainsbourg – Mercoledì 5, Fabrique

Cantante e attrice, fuoriclasse, nell’ultimo album ha collaborato con Guy-Manuel de Homem-Christo, SebastiAn, Paul McCartney e Connan Mockasin


Contemporarities – Domenica 9 e Domenica 16, Santeria Social Club

Due concerti di tre, audiovisi, pomeridiani


Jørgen Thorvald – Lunedì 10, Gattò

Elettronico, in incognito, gratuito