COSTRUZIONE di Ornella Vanoni / Chico Buarque

Traduzione di Sergio Bardotti

Episodio 10

Costruzione è la versione italiana di una canzone del brasiliano Chico Buarque. Construçao, questo è il titolo originale. Ma Chico l’ha scritta tra il 1969 e il 1970, durante il suo esilio in Italia, a Roma, dove si trovava a causa del regime militare in Brasile. Questo episodio è un doppio omaggio, prima di tutto all’incontro felice tra la musica italiana e quella brasiliana. Ma anche all’artista italiana che ha rappresentato la voce di questo incontro, Ornella Vanoni.

Costruzione è la storia di una morte sul lavoro, la cronaca dell’ultimo giorno di un muratore che cade dall’impalcatura e si schianta a terra. Dall’inizio della canzone seguiamo l’uomo affrontare la sua giornata con gesti meccanici ma drammatici. Una dopo l’altra le quartine si incatenano, in una sequenza monotona e feroce nella sua semplicità, come fosse una preghiera.

Amò tutta la notte come fosse l’ultima / Baciò la donna sua come se fosse l’ultima / Ed ogni figlio suo come se fosse l’unico / E attraversò la strada col suo passo timido / Salì la costruzione come fosse macchina / Alzò sul ballatoio due pareti solide / Mattone per mattone, in un disegno magico / Con gli occhi pieni zeppi di cemento e lacrime / Sedette a riposare come fosse sabato / Mangiò pane e formaggio come fosse un principe / Bevette e singhiozzò come se fosse un naufrago / Ballò e gorgogliò come ascoltasse musica

Il testo è tradotto da un paroliere d’eccezione che era Sergio Bardotti. Bardotti ha mantenuto la qualità della lingua di Buarque, la retorica che consiste nell’uso di una similitudine in ogni verso. Ma nella seconda e nella terza strofa, nelle similitudini cambia l’ordine di alcune parole, la canzone viene scompigliata e messa letteralmente sottosopra.

La cosa artisticamente affascinante è che anche le parole, come i mattoni, diventano una costruzione. La canzone stessa è un edificio. E vediamo che, anche se cambia l’ordine delle parole, il risultato è lo stesso, il destino del lavoratore si compirà ugualmente.

L’interpretazione della canzone è affidata alla voce di Ornella Vanoni, personaggio anticonformista, donna brillante, ironica e passionale, innamorata della vita e dell’amore. Ornella ha rappresentato perfettamente la doppia anima del samba: felicità e tristezza, amarezza e dolcezza, la contraddizione della vita, la bellezza della nostalgia.

Ornella ha scelto di cantare Costruzione sul palco del primo maggio 2022, a Roma, per la festa dei Lavoratori. Una scelta importante e intelligente, proprio come lei.

Tag: Livello B2/C1, figure retoriche, morti bianche, musica d’autore

Nota biografica: Ornella Vanoni è stata una milanese doc, nata a Milano nel 1934 e scomparsa nella stessa città nel 2025. Ha debuttato come attrice al Piccolo Teatro con Giorgio Strehler ma poi ha scelto la strada della canzone. Ha cantato le canzoni della mala, ovvero la malavita milanese, poi è diventata indimenticabile con il successo L’appuntamento, grazie soprattutto a quella iconica frase iniziale “Ho sbagliato tante volte ormai…”.

TI ASPETTO di Ele A

Episodio 9

La migliore rapper d’Italia è svizzera, ha detto di lei il magazine Rolling Stone. Infatti, esiste un altro posto nel mondo fuori dall’Italia dove si parla ufficialmente italiano: è la Svizzera, precisamente il cantone italiano da dove viene la cantante Ele A.

Shock culturale quando lascio le Alpi svizzere

Roulette, puntiamo, esce 091

Scrive così Ele A all’inizio di questa canzone dal titolo Ti aspetto. I testi della rapper sono generalmente cosparsi di riferimenti alle sue origini proprio come il numero 091 che corrisponde al prefisso telefonico del Canton Ticino.
Eleonora Antognini, nata nel distretto di Lugano nel 2002 è una delle voci del rap in italiano più ricercate degli ultimi tempi. Dalle interviste che troviamo in rete apprendiamo che Ele A non ama la definizione di rap al femminile ma in realtà sappiamo bene quante difficoltà incontrano le ragazze in questo universo di maschi alfa…

Di certo Ele A sembra molto determinata a trovare il suo posto nel panorama musicale e punta in alto, punta al podio, ovvero la pedana dove salgono gli atleti per prendere un premio.

Non sono sul podio

però dammi un annetto

qui sputano odio

quindi dammi l’aumento

arrivare è facile

ho letto in un commento

vieni ti aspetto, vieni ti aspetto

Dalle parole delle sue canzoni si intuisce che Ele A ha un rapporto complicato con i social media. I commenti spesso sono pieni di accuse. La rapper ha dichiarato che certe persone pensano che avere successo sia facile. Allora parla direttamente a loro, come per dire “vieni ti aspetto, fammi vedere tu come si fa ad avere successo”.

Inoltre Ele A ha detto in varie occasioni di non avere unn profilo instagram e questa canzone ne dà la conferma

Io non so stare su Instagram

non so come si fa un post

sono cresciuta con Biggie

non so come si fa il pop

Con Biggie si intende Notorious Big, il rapper americano assassinato per le strade di Los Angeles a soli 25 anni e considerato uno dei più forti di tutti i tempi. E allora, anche se il mondo va avanti, la storia si ripete, le generazioni cambiano le lettere y, z eccetera eccetera e il rap non è ancora morto.

TAG: Lingua italiana livello B1/B2, rap italiano al femminile, Svizzera.


BIOGRAFIA: Eleonora Antognini è cresciuta in un ambiente artistico, visto che i suoi genitori sono insegnanti di musica. Ha studiato violoncello e si è appassionata al rap fin dalle scuole medie. Ha pubblicato il suo primo ep nel 2022 e nello stesso anno ha debuttato con il singolo Mikado. Ha collaborato con Guè, con Joan Thiele, Mace, Franco 126 e i Cor Veleno.

RITORNERAI di Bruno Lauzi

Episodio 8

Il testo di Ritornerai parte da una situazione triste, la fine di una storia d’amore. Lei è andata via ma lui non accetta questo abbandono. L’autore di questa canzone si chiama Bruno Lauzi e quando la scrive, nel 1963, è un ragazzo di 26 anni che viene dalla città di Genova. Ha una personalità gioiosa ed eclettica e lavora anche nel cabaret. Il motivo della canzone è triste ma il testo è costruito sulla speranza che la donna tornerà da lui.

Più che una speranza abbiamo l’impressione di una certezza. Bruno è sicuro che lei ritornerà e per questo usa il tempo verbale del futuro, il tempo delle cose che certamente succederanno e dice così

Ritornerai, lo so, ritornerai

Bruno è anche molto orgoglioso e fiero e dice ancora alla sua donna, divenuta ormai ex

Quel giorno riderai ma non potrai lasciarmi mai più

La canzone è breve e intensa ha il ritmo di un bolero che cresce e cresce ancora in una struttura ripetitiva e un po’ ossessiva. La tensione diventa sempre più grande, in un misto di dolcezza e ostinazione. Possiamo intuire anche un po’ di ironia quando, nella parte finale, lui dice


Ti senti sola con la tua libertà

ed è per questo che tu ritornerai

Ma a questo punto la domanda viene spontanea: siamo di fronte a un caso di speranza, di certezza o di illusione?

TAG: Livello lingua italiana A2, futuro, amori finiti, Genova

BIOGRAFIA: Nato nel 1937, quest’anno ricorre il ventesimo anniversario della sua scomparsa. Bruno è uno dei fondatori della scuola genovese, personaggio eclettico e sperimentatore. Appassionato di politica, di letteratura, di canzone francese e di lingue straniere. Da Genova si traferisce a Milano dove si diploma alla scuola interpreti. A Milano frequenta artisti, attori e musicisti, scrive canzoni e poesie. Ha firmato brani mitici come E penso a te e Almeno tu nell’universo. Ha anche fondato una sua casa editrice che si chiama Pincopallo.