IL CONFORMISTA di Giorgio Gaber

Episodio 14

Essere un intellettuale è una brutta cosa? Il termine in sé fa pensare a vecchie ideologie e un universo un po’ snob. Ma se questa parola la usiamo per Giorgio Gaber, il suo significato si allontana da quel senso elitario francamente antipatico. Al contrario, il cantautore milanese è stato definito un intellettuale collettivo, perché le sue canzoni hanno parlato a tante persone, di tutti i tipi, in maniera diretta e comprensibile.

Giorgio Gaber era un milanese di origini triestine che ha iniziato la carriera suonando il rock’n’roll negli anni 50. È diventato popolare facendo molta televisione negli anni 60 ma l’ambiente in cui ha trovato la sua espressione più completa è il teatro. Insieme a Sandro Luporini, ha inventato il teatro canzone, un genere di spettacolo ispirato ai récital francesi, che alterna monologo e canzone. Il suo debutto risale al 1970 con il celebre spettacolo dal titolo Il signor G.

Ma chi è il conformista? Se consultiamo il dizionario vediamo che il termine indica qualcuno che si adegua passivamente alle opinioni di una società. Così dice Gaber:

Il conformista è un uomo a tutto tondo che si muove senza consistenza,

il conformista si allena a scivolare dentro il mare della maggioranza

è un animale assai comune che vive di parole da conversazione.

Questa canzone è una satira contro una classe politica opportunista che cambia idea come la bandiera cambia direzione seguendo il vento.

Con la sua inconfondibile ironia, Gaber critica quelle persone che non prendono posizione, che non hanno ideali ma che pensano solamente a se stessi. E fa un lungo elenco di categorie e movimenti politici a cui conviene appartenere: orientalista, ambientalista, femminista, liberista, pacifista, cattocomunista…

Se guardiamo la grammatica la cosa interessante è che tutte queste parole finiscono con il suffisso ista, una eccezione uguale sia per il maschile sia per il femminile. Ma solo al singolare, al plurale la desinenza si sdoppia in conformisti al maschile e conformiste al femminile.

Parlando della canzone Il conformista, pubblicata nel 1996, lo stesso Gaber ha detto: “Siamo bombardati da una quantità di informazioni non sufficienti ad allargare la nostra conoscenza in profondità. Ognuno di noi è schiavo delle cose che ci arrivano… Mi sembra che ognuno sappia tante cose ma in realtà non sappia niente.”

A questo punto la domanda viene spontanea: siamo nel 1996 o nel 2026?

TAG: Livello lingua italiana B1/B2, politica italiana anni 90, teatro canzone.

BIOGRAFIA: Da studente dell’Università Bocconi Gaber inizia a frequentare il locale Santa Tecla, vicino al Duomo, considerato un po’ equivoco. Qui incrocia Mogol che gli offre il primo contratto discografico. Ha inizio, così, una lunga ed eclettica carriera nel mondo dello spettacolo, che gli dà molta popolarità soprattutto in televisione. Gaber scompare nel gennaio del 2003, a soli 63 anni, dopo una lunga malattia.